Descrizione
Il progetto è compreso nell’accordo di programma quadro per le aree interne “strategia di area SUD Salento” finanziato dalla Regione Puglia.
Gli indicatori di risultato che si potranno raggiungere con il presente progetto sono così riassumibili:
- miglioramento del trasporto pubblico locale, in termini di passeggeri trasportati, il riequilibrio modale della mobilità con un incremento del riparto modale a favore del trasporto pubblico e di quello ciclo-pedonale; la riduzione della congestione stradale con un incremento della velocità media commerciale del TPL;
- miglioramento dell’accessibilità di persone e merci con un incremento dell’indice di accessibilità delle persone ai servizi di mobilità collettiva;
- miglioramento della qualità dello spazio stradale e urbano mediante l’estensione di APU (Aree Pedonali Urbane), rete pedonale e rete ciclabile;
- contenimento dei consumi energetici e miglioramento della qualità dell’aria oltre che l’aumento della sicurezza della mobilità e delle infrastrutture;
- miglioramento della inclusione sociale attraverso un maggior numero di autobus e minibus dotati di ausili sul totale dei veicoli in servizio e di un maggior numero di fermate dotate di pensilina e ausili (pedane, posti, messaggi vocali, ecc.) sul totale delle fermate localizzate.
Le caratteristiche degli elementi del progetto riferiti alla mobilità sono coerenti sia con le linee di indirizzo del PUMS che allo “Studio e progetto del sistema di trasporto TAD (Studio per la valutazione della domanda di mobilità e del progetto di dettaglio del sistema TAD)”, approvato con deliberazione della giunta dei comuni dell'Unione Terre di leuca n.23 del 20/07/2023. Ciò al fine di consentire in futuro alle amministrazioni locali di poter adottare ulteriori specifiche strategie di mobilità sulla base di una “strutturazione di sistema” già coerente con i principi di sostenibilità e di pianificazione della mobilità. Nello specifico la presenza di migliorie destinate agli ampliamenti delle superfici pavimentate a basoli nelle zone centrali dei comuni interessati permetterà di adottare per tali ambiti urbani particolari politiche di pianificazione tese per esempio a privilegiare la mobilità attiva e/o a limitare la circolazione autoveicolare privata a favore dell’utenza debole